La Galassia e Via Lattea La Via Lattea è la galassia che ospita il nostro sistema planetario, il Sistema Solare. E' anche detta Galassia, con la "G" maiuscola. Alzando gli occhi al cielo, tutte le stelle che vediamo non sono scollegate tra loro ma fanno parte di un unico, grandissimo contenitore che le tiene unite grazie all'attrazione gravitazionale delle proprie componenti, quindi delle stelle stesse ma non solo. Ad occhio nudo, a meno di non riuscire a vedere M31 o le Nubi di Magellano, non riusciamo a vedere oggetti extra-galattici quindi tutto il cielo sopra i nostri occhi è quello che ci presenta la nostra Galassia, la Via Lattea. Vediamo cosa combinavano i nostri avi e cosa dicevano:
Mito Greco: la Via Lattea Mitologicamente, durante una delle sue 'scappatelle amorose', Zeus ebbe un figlio da Alcmena. Doveva essere un figlio tanto forte da impedire lo sterminio di uomini e dei. Alcmena partorì Eracle e lo lasciò su un prato per timore della moglie di Zeus, Era. Atena, convinta da Zeus, portò la sua regina Era sul prato e trovò il bimbo. Era decise di allattarlo ed il bimbo, appunto Eracle, si attaccò al seno con una tale forza che Era si ritrasse. Uno schizzo superbo del latte di Era in una fascia di Cielo, che si espase fino a formare la Via Lattea, contemporraneamente Eracle (che vuol dire Gloria di Era) divenne immortale. Proprio uno schizzo di latte nel cielo poteva apparire la striscia chiara che attraversava il mezzo del Cielo da parte a parte lattiggiosamente a chi la vedesse senza la consapevolezza di ciò che fosse, e proprio in base a questo le fu assegnato il nome di Via Lattea. Alla nostra galassia ci si riferisce anche con il nome Galassia, con la G maiuscola, ed in effetti la ragione è da rintracciare nell'etimologia del termine visto che dal greco Galaxia significa solo.
Per i Cinesi la striscia nel cielo era un Fiume Celeste nel quale le Stelle erano pesci (ora esseri) che fuggivano dall'Amo Celeste, ovvero dalla falce di Luna. Gli abitanti della Siberia invece erano convinti che il Cielo si fosse spezzato in due, e la striscia più chiara era la saldatura necessaria a tenerlo unito. La Via Lattea è precisamente la Galassia che contiene il nostro Sistema Solare. Se si osserva il Cielo notturno e si cerca di capire, come può essere fatta la nostra Galassia, simboleggiamo un disco che ruota, un quadrato, una ellisse… si e no, noi sappiamo che l'Universo è cosparso di galassie e che anche noi facciamo parte di una Galassia.
La Via Lattea rappresenta il il Centro principale del Gruppo Locale, comprendente anche la galassia del Triangolo ed una trentina di galassie minori. Il moto della Galassia ruota su sé stessa ad una velocità radiale di circa 220 km/s e per un giro completo impiega qualcosa come 2,4*108 anni. Come le altre galassie, è una rotazione differenziale: le Stelle più interne ruotano più velocemente di quelle lontane. Oltre a questo moto, ogni stella ha moti propri come, ad esempio, il la nostra stella Astro Sole, che si muove nel suo arco verso la stella Mu Herculis.
La Via Lattea ha la forma di una piastra gonfia circolare schiacciato, che viene chiamato equatore galattico oppure piano galattico con Poli schiacciati. Sul diametro dell'Equatore Galattico non è preciso, differnti sono le stime ch vanno dai 78.000 anni luce ad arrivare a 300.000 anni luce. Lo grandezza del disco raggiunge il massimo al suo centro, con circa 15.000 anni luce mentre alla periferia va diminuendo. Alla posizione del Sistema Solare, cioè a circa 27.000 anni luce dal Centro galattico, il disco è spesso soltanto 1000 anni luce. Dall’orizzonte luminoso centrale posta al Centro della Galassia si dipartono i bracci galattici. Il Centro del primo braccio è il “BRACCIO A 3 CHILOPARSEC”, che è racchiuso in un Volto luminoso giallo rosa dorato argenteo di Essenziale Spirito e Anima.
La nostra Galassia, vista di fronte, la Via Lattea, assume la forma di una grande spirale con un asso centrale dalla quale si diramano i bracci; vista da fuori da una posizione di taglio avrebbe la forma di un fuso, molto allungata e piatta. L'alone a spirale della Galassia è quasi privo di nubi di gas e di polveri, quindi ricco di ammassi globulari. La materia del disco galattico può essere diffusa omogeneamente in quantità molto abbondante oppure raccolta in nubi di diversa dimensione. nel disco galattico sono presenti famiglie di Stelle ed ammassi, ma questi ammassi sono molto meno fitti degli ammassi globulari presenti nell'alone galattico: si tratta degli ammassi aperti.

Il Centro Galattico “SgrA*” è ha una spessa coltre di nubi che si addensa su tutto il Piano galattico per oltre i 10.000 anni luce, è immersa in nuclei centrali ricchissimi di stelle e di materia interstellare. il Centro della Gande Via Lattea: SgrA*; la presenza di polveri stellare che creano le Vibrazioni è tale, per cui soltanto un fotone su 100 miliardi, di quelli ottici, giunge fino a noi, mentre a lunghezze radio le Vibrazioni sono migliori. Anche le lunghezze d'onda più corte come quelle gamma possono giungere a noi indisturbate o quasi; oltre a queste, ci sono anche polveri e gas che emettono Vibrazioni in radio e infrarosso lontano. Se ci spingiamo fino a 700 anni luce sul Piano Galattico troviamo quattro radiosorgenti principali, ciascuna con un diametro minore di 50 anni luce: si tratta di Sagittarius “D”, Sagittarius “B”, Sagittarius “A” e Sagittarius “C”.
Il centro della Galassia è individuato proprio in “SgrA” e proprio da questo punto partono le coordinate galattiche. Da “SgrA” parte un getto di energie vibrazionali arcuato. “Il Centro della Galassia” è composto da due sorgenti, chiamate rispettivamente “SgrA Est e SgrA Ovest”. SgrA Ovest ha una emissione molto più intensa del “SgrA Est” e presenta, nella sua parte più emittente, una sorgente radio compatta chiamata “SgrA*”, che rappresenta proprio il preciso Centro Galattico. Intorno alla sorgente SgrA* è presente una corona di gas molecolare con raggio di 6,7 anni luce, che ruota a 100 km/s, essa è una formazione molto instabile, con un diametro inferiore a 3 ore luce (pari all'orbita di Saturno), SgrA* ha un’ombra supermassiccia, di un milione di masse solari, anche se in tal caso l'emissione radio dovrebbe essere molto maggiore di quella percepita. Il getto di materiale espulso e la presenza di un altro getto a radioonde esteso per 25° e perpendicolare al Centro Galattico.

I bracci della Galassia descrivono una spirale logaritmica inclinata di circa 12 gradi, e sono:
Il “Braccio di Perseo” e il braccio più grande della Galassia, in direzione della costellazione del Sagittario. Anche noto come Braccio dei 3 Kiloparsec. Parte dalla costellazione dell'Aquila, passa tra il Braccio del Sagittario e quello del Cigno fino alle costellazioni di Cigno, Perseo e Poppa.
Il punto di massima vicinanza al Sole si ha nella costellazione del Perseo, quindi è noto con questo nome. Ha un raggio di circa 35 mila anni luce e, secondo le ultime stime, il Braccio di Orione è una ramificazione del Braccio di Perseo e non più un braccio primario della nostra Galassia.
Nel "Braccio di Perseo" troviamo gli oggetti Mesmer: M1, M36, M37, M38, M52 e M103.
Il “Braccio della Squadra-Cigno” è tra i bracci principali della Galassia, origina dalla costellazione dell'Aquila e si dirige verso la stella Regolo, da cui il secondo nome di “Braccio Regolo-Cigno”. Si nasconde poi dietro il centro galattico ed esce alla visibilità nella costellazione del Cigno per arrivare poi in Cefeo e Cassiopea.
Il “Braccio Scudo-Croce” è un Braccio secondario della Galassia, è trae origine dal Braccio del Sagittario per poi deviare verso la Croce del Sud; tutta questa zona è una delle maggiori matrice, in fatto di formazione stellare.
Il “Braccio Carena-Sagittario” è il braccio maggiore della Madre Galassia, quello del Sagittario è tra i più estesi ed il più interno rispetto alla nostra posizione. Origina dal lato opposto al nostro della Galassia, per uscir fuori nel Cigno e dirigersi verso la Carena. Molti degli oggetti di questo braccio ricadono nella costellazione del Sagittario, cosi anche i: M8, M11, M16, M17, M18, M20, M21, M24, M26, M55, NGC 33772.
Il “Braccio di Orione” è il “Braccio minore della Via Lattea. Qui, al suo interno si trova il Nostro Sistema Solare. Il luogo più ricco di Astri, si trova proprio nella costellazione di Orione e scorre tra due bracci importanti come Sagittario e Perseo. Ha a che fare con una ramificazione del Braccio del Perseo.
Il nostro Sole si trova all'interno del Braccio di Orione, vicino al bordo della Bolla Locale, una cavità del mezzo interstellare esteso per circa 300 anni luce e con una densità di idrogeno neutro dieci volte inferiore alla media. Gli oggetti visibili in questo braccio sono numerosissimi: qui troviamo gli oggetti di Messier numero: 6, 7, 23, 25, 27, 29, 34, 35, 39, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 50, 57, 67, 73, 76, 78, 93, 97. Inoltre, la Nebulosa Rosetta, NGC 2264 e NGC 2451. All'esterno dei bracci maggiori si distingue un anello di stelle e gas che le forze mareali hanno strappato ad altre Galassie. Questo anello è detto Anello dell'Unicorno.