Le Stelle della Costellazione dello Scorpione.
Splendente Costellazione ricca di bellissimi oggetti interessanti situata in una zona della Via Lattea. Scorpione dai Sumeri antichi, veniva chiamata “Gir.Tab”, termine tradotto poi nell'arcadico Zuqaqipu. La Costellazione è antichissima, molto più vecchia degli antichi studi dei Greci stessi, poiché i Sumeri la conoscevano fin oltre 5,000 anni or sono. Ma il suo ricordo va ancora oltre i Sumeri. Lo Scorpione era considerato in Mesopotamia anche simbolo di fertilità e prosperità. Nell'Antico Egitto la chiamavano 'la dea-scorpione' Selkis/Srk.t. I Babilonesi la chiamavano l'Ishara Tamtin. Ishara del mare, dea della Costellazione Scorpione, era anche detta "Signora dei fiumi". Fra gli indios Sumo dell'Honduras e del Nicaragua si ritiene che madre scorpione dimori in fondo alla Via Lattea, dove riceve le anime dei morti; essa è rappresentata come una figura materna con molte mammelle da cui poppano i bambini, e da lei provengono le anime dei neonati. I Maya del Centro America la chiamavano "Madre Scorpione", "la Vecchia dea dalla coda di scorpione". Gli indios Pawnee e i Cherokee affermano “Le anime dei morti sono accolte dalla Stella all'estremità settentrionale della Via Lattea ’, la dove questa si biforca: essa indirizza i guerrieri lungo il sentiero fioco e difficile, e le donne e coloro che muoiono di vecchiaia lungo il sentiero più luminoso e più facile dove la vita continua. Le anime viaggiano dunque verso sud: alla fine del sentiero celeste sono accolte dalla Stella degli Spiriti, e là dimorano”. Nella mitologia, Scorpius è lo scorpione la cui puntura ferì Orione; nel Cielo, Orione tramonta quando sorge lo Scorpione,
Il cuore della Costellazione è costituito da Antares, un nome che significa “il rivale di Marte”, per il suo colore rosso vivo. A nordest di b (beta) Scorpione, vicino al confine con Ofiuco, si trova X-1 Scorpione, la più intensa sorgente di raggi X di tutto il Cielo. Questa sorgente è stata identificata con una Stella di 13° magnitudine, ritenuta una binaria stretta. Originariamente questa Costellazione era molto più grande, ma ora le Stelle che un tempo costituivano le chele dello Scorpione sono state usate per formare la Costellazione della Bilancia. Disse Ovidio nelle Metamorphoses: “C’è un certo punto in cui lo scorpione con la sua coda e le chele ricurve si allunga su due segni dello zodiaco”, egli si riferiva all’antica versione greca dello Scorpione, che era molto più estesa della Costellazione che conosciamo oggi. Lo Scorpione greco era diviso in due metà: una metà conteneva il corpo e il pungiglione, mentre l’altra metà comprendeva le chele. I Greci chiamavano questa metà proprio Chelae. Nel I secolo a.C. i Romani fecero diventare le chele una Costellazione separata che chiamarono Libra (Bilancia).
Nella mitologia questo è lo scorpione animatore del seme vitale, o che punge a morte Orione, il cacciatore, per quanto ci siano resoconti diversi a riguardo delle circostanze in cui ciò avvenne. Le vecchie carte celesti mostrano un piede di Ofiuco che goffamente si sovrappone al corpo dell’animale celeste.
Il Sole attraversa brevemente lo Scorpione durante l’ultima settimana di novembre. La Costellazione Scorpione è attraversata dallo spostamento eclittico soltanto per nove giorni all’anno, negli ultimi giorni di novembre. Negli altri giorni, che rappresentano i due terzi del segno, il Sole passa per la Costellazione di Ofiuco. Nel calendario, copre invece i 30 gradi dello Zodiaco, dalla terza decade di ottobre fino a quella di novembre.
Lo Scorpione originariamente si stende sotto Ofiuco sono ai piedi della Vergine, cosi era fino a Eratostene; il quale riferisce nel libro 'Catasterismi': La grandezza dello Scorpione (gli sacerdoti) lo fecero dividere in due segni: nell'uno rimasero le branche, nell'altro il corpo e il pungiglione; ciascuna branca riflette due Stelle grandi, una brillante e l'altra opaca, tre più brillanti riflettono in fronte, due al ventre, cinque alla coda e quattro al pungiglione. Queste Stelle sono precedute dalla più bella di tutte, dalla fulgidissima della Branca boreale. Ricordando questa posizione antica, lo Scorpione, bisognerebbe vederlo prima dell'epoca di Erastostene steso sugli attuali due Segni, e la beta della Bilancia che costituiva l'estremità della branca boreale, doveva essere più brillante alfa Antares.
Le Stelle
a (alfa) Scorpione, si chiama Antares, è chiamato anche Calbalacrab, dall'arabo Kalb al Akrab, indica il 'Cuore dello Scorpione '. La più luminosa dello Scorpione, grazie al suo deciso colore rosso-arancione. Antares è una straordinaria Stella supergigante, parecchie centinaia di volte più grande della nostra Stella 'Sole'. Beta dello Scorpione si chiama Graffias, “chele” in latino. di magnitudine variabile fra 0,92 e 1,06, culminante a mezzanotte del 30 maggio. Antares è la quindicesima Stella per luminosità di tutto il firmamento; detta la ‘rivale di Marte’ (da anti, ‘contro’, e Ares) perché‚ il suo colore rosso vivo rivaleggia con quello di Marte. É una Stella molto importante perché‚ è situata in una posizione simbolicamente significativa: all'estremità meridionale della Galassia, là dove essa incrocia l'Eclittica. Antares ha una compagna blu.
b (beta) Scorpione, chiamata Graffias, dal greco gràpsaios, ‘granchio femmina’; un nome strano, deformazione della parola araba che significa “fronte”, con riferimento alla sua posizione nel centro della testa dello scorpione. distante 540 a.l., è una doppia formata da due stelle bianco-azzurre di mag. 2.6 e 4.9. In alcuni cataloghi moderni si chiama b Acrab, che in arabo vuol dire ‘punta del Scorpione’.
d (delta) Scorpione, Deschubba, di mag. 2.3, una Stella bianco-azzurra, distante 70 a.l. , di magnitudine 2,3, da Al Jabha, che significa ‘fronte’, poiché‚ è situata al centro della testa dello Scorpione.
l (lambda) Scorpione, si chiama Saula, sulla punta della coda c’è dello Scorpione, in arabo significa “il pungiglione”; da Al Shaulnh, di magnitudine 1.6, distante 330 a.l., è una super gigante rossa- bianco- azzurra, grande 300 volte il diametro della nostra Stella "Sole".
e (epsilon) Scorpione, mag. 2.3, è una gigante arancio distante 70 a.l.
r (ro) Scorpione, di magnitudine 2,89.
u (theta) Scorpione, mag. 1.9, una supergigante bianco-gialla distante 910 a.l.
m (mu) Scorpione, doppia ottica.
n (nu) Scorpione, distante 550 a.l., è una Stella quadrupla simile alla famosa doppia in Lyra. nu, appare come una doppia larga, con componenti bianco-azzurre di mag. 4.0 e 6.3. La Stella più brillante è una doppia ancora più stretta, di mag. 4.4 e 6.4. Vicino si può vedere una la Stella più debole, è una doppia stretta di mag. 6.8 e 7.8.
z (zeta) Scorpione, doppia ottica.
h (eta) Scorpione, chiamata Sargas, di magnitudine 1.9; è una gigante gialla distante 190 a.l. (anni luce); il suo nome è di origine mesopotanica.
w (omega) Scorpione, doppia ottica.
c (xi, chi) Scorpione, distante 85 a.l., è una celebre Stella bianca multipla, di mag. 4.2, con una compagna arancio di mag. 7.2; nello stesso campo visivo si nota una coppia più debole, chiamata Struve 1999, composta di due Stelle di mag. 7.2 e 8.0, in gravità connesse a x (xi) Scorpione. A prima vista c (xi) Scorpione sembra quindi un’altra doppia doppia. Ma la Stella più brillante è essa stessa una doppia stretta, costituita da due Stelle identiche di mag. 4.9 che orbitano l’una intorno all’altra con un periodo di 46 anni. Nel 1976, si trovavano alla massima distanza.
M 4 (NGC6121) è un grande Ammasso globulare di 7° magnitudine. M 4 è più disperso di altri ammassi globulari e non ha una forte concentrazione centrale. Distante 7,500 a.I., è uno degli ammassi globulari più vicini a noi.
M 6 (NGC 6405), distante 1,300 a.l., è un ammasso Stellare di 6° magnitudine, facilmente visibile con un binocolo, che copre un’area all’incirca uguale a quella della Luna piena. È formato da circa 50 stelle disposte in catene radiali. La Stella più brillante dell’ammasso e una gigante rossa variabile irregolare chiamata BM Scorpione, che varia tra 6° e 8° magnitudine.
M 7 (NGC 6475), distante 800 a.l., è un brillante ammasso Stellare, visibile a occhio nudo, con un diametro apparente due volte quello della Luna. Le sue Stelle, una cinquantina, le più brillanti sono di 6° magnitudine e appaiono disposte in catene.
M 80 (NGC 6093), distante 36,000 a.l., è un piccolo Ammasso Globulare, che appare simile alla testa di una cometa.
NGC 6231, distante 6,000 a.l., è un grande ammasso di circa 120 Stelle, visibile a occhio nudo, che si trova in una ricca zona della Via Lattea. Le stelle più brillanti del gruppo sono di 6° magnitudine e somigliano alle Pleiadi in miniatura. Fa parte di questo ammasso anche z1 (zeta1) Scorpii, una supergigante blu di mag. 4.7. NGC 6231 è connesso con un più vasto ammasso aperto di Stelle più deboli, chiamato H 12, questa si trova 1° a nord. La catena di stelle che collega NGC 6231 e H 2 forma uno 'dei bracci di spirale' della nostra Galassia. |