Le Stelle della Costellazione del Sagittario.
Il Sagittario è di origine Sumera, e solo successivamente fu adottata dai
Greci. Eratostene descrisse il Sagittario come una creatura a due gambe con la coda di satiro. Per lui quella figura era Crotus, figlio di Eufeme, la nutrice delle Muse, che erano nove figlie di Giove. Per Igino, il padre di Croto era Pan, il che conferma l’opinione di Eratostene che dovesse essere raffigurato come satiro piuttosto che come centauro. Croto, che inventò l’arte del tiro con l’arco, spesso andava a caccia a cavallo. Abitava sul monte Elicone fra le Muse, che apprezzavano la sua compagnia. Cantavano per lui e lui le applaudiva chiassosamente. La Muse chiesero a Giove di metterlo in Cielo, dove lo vediamo nell’atto di dare una dimostrazione della sua abilità di arciere. Davanti alle sue zampe anteriori c'é un cerchietto di Stelle che secondo Igino è una ghirlanda gettata via da qualcuno che stava giocando. Questo cerchietto di Stelle è la Costellazione della Corona Australe. É una Costellazione antica raffigurante un centauro nell’atto di scoccare una freccia, le sue origini risalgono probabilmente alla
civiltà Sumera. In Mesopotamia vedevano in questo arciere il dio della guerra Nergal; i Greci; l’arco è formato dalle stelle l (lambda), d (delta) e e (epsilon) Sagittario.
Nel bel mezzo della Via Lattea occupante il Centro della Galassia, si trova la Costellazione del Sagittario, la Stella più luminosa è chiamata Kaus Australis, dall'arabo al-qaus, che significa ‘l'arco’, e dal latino australis, <meridionale>, perché‚ segna la parte inferiore dell'arco, visibile nella regione più bassa dell'Eclittica durante le notti estive e autunnali. Il simbolismo del Sagittario è rappresentato come un Arciere, con la parte inferiore del corpo, incluse le quattro zampe, di cavallo e la parte superiore di uomo. Indossa un mantello e tende un arco puntato nella direzione del confinante Scorpione che trovasi confinante al Centro Galattico.Come sappiamo, il Sagittario si trova al centro della nostra Galassia, e quindi campi Stellari della Via Lattea sono qui particolarmente ricchi, come anche nelle vicine coStellazioni Scutum e Scorpione. Il Centro della Galassia è contrassegnato da una sorgente di onde radio e infrarosse, chiamata Sagittarius A, vicino al confine con Scorpione. Il Sagittario contiene una parte sostanziosa della Via Lattea, trovandosi pressappoco nel mezzo della nostra Galassia. Il centro esatto della galassia è segnato da una fonte radioemittente, il Sagittario A.
Ci sono molti oggetti notevoli nel Sagittario, compresa la Nebulosa Laguna e la ‘Nebulosa Trifido’, due nuvole di gas illuminate dalle Stelle in esse contenute. Il Sole attraversa la Costellazione Sagittario da metà dicembre a metà gennaio, e quindi il Solstizio d’Inverno si trova in Sagittario.
Le Stelle
a (alfa) Sagittario viene chiamata sia Rukbat che Alrami‘ (‘il tendine di Achille’) e (l'arciere), nomi dall’arabo rukbat al-rami, che significa “ginocchio dell’arciere”. Di magnitudine 4.11. è una Stella bianco-azzurra distante 200 a.l. a e b formano il piede anteriore.
b (beta) Sagittario, si chiama Arkab, significa in arabo “il tendine di Achille - dell’arciere”. Una doppia ottica le cui componenti sono visibili distintamente a occhio nudo.
b1 (beta1) Sagittario, di nome Arkab Prior, la più luminosa e settentrionale, di mag.
3.9, è una Stella bianco-azzurra distante 220 a.l., con una compagna di mag. 7.3.
b2 (beta2) Sagittario, Arkab Posterior, mag. 4.3, è una Stella bianca distante 130 a.l.
g (gamma) Sagittario è Alnasl (AI Nasl), “la punta” in arabo, e si riferisce alla freccia dell’arciere; è una gigante gialla distante 120 a.l. La punta della freccia del Sagittario è individuata con Al Nasl, ‘la punta’ in arabo, di magnitudine 3.
d (delta) Sagittario, Kaus Media, di mag. 2.7, è una gigante arancio distante 82 a.l. Delta, Epsilon e Lambda del Sagittario sono rispettivamente chiamate Kaus Media, Kaus Australis e Kaus Borealis, quest'ultima di mag. 2.8, è una gigante arancio distante 98 a.l. La parola Kaus viene dall’arabo Al-Qaus, “l’arco” e i sufissi sono parole latine che significano le parti mediana, meridionale e settentrionale.
e (epsilon) Sagittario, si chiama Kaus Australis, di magnitudine 1.9, la Stella più brillante della Costellazione, è bianco-azzurra distante 85 a.l. ed è situata al centro.
l (lambda) Sagittario, si chiama Kaus Borealis di magnitudine 2,94, si trova nella parte superiore.
z (zeta) Sagittario, si chiama Ascella.
s (sigma) Sagittario, si chiama Nunki, di magnitudine 2.0, sulla groppa, dal sumerico NIJN-KI, è una Stella bianco-azzurra distante 210 a.l. Questo nome le è stato attribuito abbastanza di recente dai naviganti, ma è stato preso da un elenco di nomi babilonesi di Stelle. Fu chiamato dai Babilonesi un gruppo di Stelle che rappresentava la città sacra di Eridu sull’Eufrate. Quel nome è stato poi attribuito solo a Sigma del Sagittario, e si dice che sia il più vecchio nome di Stella in uso.
M 8 (NGC 6523), la “Nebulosa Laguna”, è una Nebulosa gassosa, visibile a occhio nodo, circonda l’ammasso Stellate NGC 6530. La M 8, è a circa 5,000 a.l. di distanza e copre un’area pari a due volte le distensioni apparenti della Luna Piena. Vicino al centro della nebulosa c’è una fenditura scura. Nella parte orientale si trova NGC 6530, un Ammasso di circa 25 stelle di 7° mag. e più deboli, che evidentemente si sono formate di recente dal gas circostante.
Il lato occidentale della nebulosa è dominato da due stelle, la più brillante delle quali è 9 Sagittarii, di 9° mag., la Nebulosa appare di un rosso intenso, ma a volte, essa appare bianco-latte.
M 17 (NGC 6618), la “Nebulosa Omega” o Ferro di cavallo, è una famosa Nebulosa, non tanto grande e luminosa quanto M 8. A volte appare come una macchia allungata, altre appare come una forma di ferro di cavallo. M 17 è distante 5,000-6,000 a.l.
A circa 1° a sud c’è M 18 (NGC 6613), un ammasso aperto di circa 12 stelle di magnitudine 8 e più deboli.
M 20 (NGC 6514), la “Nebulosa Trifida”, è una nube luminosa di gas, con al centro una Stella doppia di 7° e 8° mag., chiamata HN 40, evidentemente nata da essa. La Nebulosa Trifida deve questo nome a tre bande scure di polvere che la dividono in tre parti. Si ritiene che sia un po’ più distante da noi di M 8, di cui si trova a 1.5° a nord. Nel medesimo campo visivo di M 20 si trova l’ammasso aperto:
M 21 (NGC 6531), formato da circa 50 Stelle tra l’8° e la 12° magnitudine.
M 22 (NGC 6656), distante circa 10,000 a.I., un ricco ammasso globulare, uno dei più belli dell’intera volta celeste, secondo solo a w (omega) Centauri e a 47 Tucanae. M 22 è di forma ellittica. Le Stelle più brillanti sono rossastre.
M 23 (NGC 6494), distante 4,500 a.l., un ammasso aperto di 120 Stelle. Ha una forma allungata ed è costituito da Stelle di 9° mag. di aspetto uniforme, alcune disposte ad arco.
M 24 è un vasto e ricco campo Stellare della Via Lattea a sud di M 17 ed M 18. Alcuni osservatori restringono il nome M 24 a un Ammasso molto più piccolo, di circa 50 stelle, chiamato anche NGC 6603. L’intera nube Stellare della Via Lattea in questa regione misura circa 2° x 1° ed è una delle parti della Via Lattea meglio visibili a occhio nudo.
M 25 (IC 4725), distante 1,800 a.l., è un ammasso aperto di circa 50 Stelle di mag. 6 e più debole. L’ammasso contiene la variabile cefeide U Sagitarii, che varia da mag. 6.3 a 7.1 con in periodo di 6 giorni e 18 ore.
M 55 (NGC 6809), distante 19,000 a.l., è un Ammasso globulare di aspetto nebuloso, visibile con un binocolo. Il centro del Ammasso non è molto denso. |